Categoria: La diagnosi

Percorso diagnostico

Categoria : La diagnosi

Quanto è importante il percorso diagnostico?

L’obiettivo dell’intervento terapeutico consiste nel riabilitare la funzione mentale deficitaria soggiacente il disturbo/difficoltà di apprendimento, ovvero nel potenziare i processi cognitivi.
Le tipologie di  interventi variano a seconda delle caratteristiche individuali, infatti ogni bambino è diverso dall’altro. Inoltre lo sviluppo e l’evoluzione dei disturbi o difficoltà di apprendimento variano, col passare degli anni, da bambino a bambino, grazie anche alla maturazione biologica.
Sicuramente è raccomandato un intervento il più possibile tempestivo e specialistico, sia per approfittare della fase evolutiva in cui l’alunno è predisposto a specifici apprendimenti, sia per evitare il rischio del consolidamento delle problematiche.

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Il T.O.V.A. test

Categoria : La diagnosi

Che cos’è il T.O.V.A. test?

Il T.O.V.A. (Test Of Variables of Attention) è un test atto a misurare l’attenzione mantenuta, attraverso l’uso di semplici e monocromatici stimoli geometrici, che permettono di minimizzare le differenze culturali grazie alla loro universalità.
E’ uno dei pochi CPT (test di performance continua), insieme all’IVA e al CPT di Conner, accettato dalla letteratura internazionale, perché sottoposto ad una rigorosa standardizzazione.

 

Come funziona il T.O.V.A. test?

Il test consta di due metà: nella metà detta target infrquent half lo stimolo bersaglio compare poco di frequente: il soggetto tende ad annoiarsi e a sentirsi affaticato e deve quindi mantenere un’alta soglia di attenzione per rispondere agli stimoli. Quando il soggetto non risponde ad uno stimolo bersaglio si parla di “omissione”, segno di mancanza di attenzione.

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Il QEEG

Categoria : La diagnosi

Che cos’è il QEEG?

L’elettroencefalografia quantitativa (QEEG) è la misurazione, tramite una tecnologia digitale, delle configurazioni elettriche sulla superficie dello scalpo, che riflettono principalmente l’attività corticale sottostante.

 

Come funziona il QEEG?

La procedura può impiegare circa un’ora e mezzo e consiste nel sistemare, sulla testa del soggetto, una cuffietta attillata, la quale contiene piccoli elettrodi, posizionati seguendo il Sistema Internazionale 10/20, per misurare i patterns elettrici che giungono dal cervello.

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Il profilo da stress

Categoria : La diagnosi

Cosa si intende per profilo da stress?

Il profilo da stress, o  Profilo Psicofisiologico (PPF), consiste nella registrazione simultanea di più parametri fisiologici: attività elettrica dei muscoli (EMG), Conduttanza cutanea (GSR), Temperatura periferica (TEMP), Frequenza Cardiaca (HR), Variabilità della frequenza cardiaca (HRV), Respirazione toracica (Thor-Resp) e Respirazione addominale (Abd-Resp), alle quali si può aggiungere la registrazione dell’EEG.

L’importanza del monitoraggio e della registrazione di tali parametri deriva dal “principio psicofisiologico” (Green, Green e Walter, 1970), il quale afferma che ad ogni cambiamento fisiologico è associato un concomitante cambiamento nello stato mentale ed emozionale e, viceversa, ad ogni cambiamento nello stato mentale ed emozionale, conscio o inconscio, è associato un corrispondente cambiamento nello stato fisiologico.

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Intervista sul Neurofeedback

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