Biofeedback e insonnia

Biofeedback e insonnia

Categoria : Il Biofeedback

L’International Classification of Sleep Disorders (ICSD), definisce l’insonnia come la difficoltà nell’iniziare e/o mantenere il sonno o come sensazione di “sonno non riposante” (AASM, 2005).

L’insonnia può presentarsi a qualsiasi età, in conseguenza di diverse cause, di natura biologica, psicologica o ambientale. Può manifestarsi come difficoltà ad addormentarsi, con risvegli frequenti durante la notte, con risveglio precoce al mattino o con la coesistenza di questi tre aspetti nello stesso individuo. Inoltre può presentarsi sotto forma di un sonno che risulta poco ristoratore, nonostante la durata sia adeguata. Quest’ultima situazione è dovuta alla scarsa presenza delle fasi più profonde del sonno, oppure alla maggiore frequenza di microrisvegli.

L’individuo che soffre di disturbi del sonno può presentare, di giorno, alterazioni delle proprie funzioni cognitive (attenzione, concentrazione e memoria) e anche affettive (ansia e depressione dell’umore). L’insonnia è un sintomo epidemiologicamente rilevante. In Italia è stata rilevata una prevalenza di insonnia lieve (senza disfunzioni durante il giorno) del 20% e di insonnia più grave al 44%.

 

I disturbi del sonno possono essere causati da eventi o situazioni esterne all’individuo, presenti nell’ambiente in cui l’individuo cerca di dormire o legati al suo periodo di vita. Tali insonnie vengono definite situazionali. Distinguiamo tra queste le insonnie di origine ambientale (traffico stradale, rumori presenti all’interno dell’ambiente, caldo o freddo eccessivo, presenza di luce forte, un letto scomodo); da altitudine (si presenta dopo un’ascensione ad altitudini elevate); da adattamento (trovarsi in una situazione non familiare, anche se confortevole, come in albergo); da insufficienza di sonno (quando il sonno notturno è, per scelta o per costrizione, cronicamente insufficiente a consentire una vigilanza diurna); da costrizione (dovuta a una troppo rigida imposizione degli orari del riposo notturno); su base associativa (si verifica quando l’inizio del sonno è ostacolato dall’assenza di determinati oggetti, rituali o persone, solitamente necessari all’addormentamento); da allergia alimentare (per una risposta di tipo allergico a sostanze alimentari); da assunzione di sostanze (insonnia causata da assunzione o deprivazione di sostanze psicoattive; anche determinati alimenti, come cipolla e aglio, possono causare difficoltà a mantenere il riposo notturno).

L’insonnia può, inoltre, insorgere come sintomo associato ad altri disturbi e/o malattie; in questi casi l’insonnia può essere correlata a malattie psichiatriche (come nei disturbi d’ansia, nella depressione, nei disturbi maniacali o ipomaniacali e nella schizofrenia; è anche possibile che l’insonnia sia causata dagli effetti indesiderati dei farmaci); associata a malattie neurologiche (l’insonnia è un sintomo frequentemente presente nelle demenze degenerative corticali e sottocorticali e nei parkinsonismi); associata a malattie internistiche (insonnia che deriva da sintomi cardiovascolari per alterazioni del ritmo cardiaco, insufficienza coronaria o scompensi pressori, o che deriva da una compromissione cronica del flusso dell’aria in corso di broncopneumopatia cronica ostruttiva; spesso anche il reflusso gastroesofageo è una causa di insonnia).

 

La terapia dei disturbi del sonno si avvale in primo luogo di un’adeguata igiene del sonno, in grado di eliminare i fattori ambientali e situazionali che interferiscono con esso. L’insonnia viene trattata con successo tramite Neurofeedback e Biofeedback elettromiografico, il quale permette di rilassare volontariamente determinati gruppi muscolari o singoli muscoli in tensione, comportando una riduzione dell’attività del Sistema Nervoso Simpatico e una conseguente attenuazione dei disturbi legati ad essa. Il Neurofeedback aiuta il paziente a controllare con più efficacia gli stati di iperarousal e di ipoarousal favorendo quindi lo stato migliore per l’addormentamento.


Intervista sul Neurofeedback

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