Il training metacognitivo

 

 

Gli interventi improntati alla didattica metacognitiva permettono l’auto-regolazione dei processi mentali e l’auto-monitoraggio delle varie fasi di un compito o di qualunque situazione problematica. Sono strutturati al fine di potenziare le ailità cognitive, migliorare l’efficacia dei processi mentali e favorire l’autonomia negli apprendimenti.   
L’obiettivo iniziale è far sì che i processi cognitivi escano allo scoperto, divengano presenti alla coscienza del bambino.
Egli si renderà consapevole della miriade di attività mentali che si verificano anche in contemporanea (memoria, attenzione, emozioni, ecc.) e della possibilità di modificarle attivamente.
Attraverso l’intervento metacognitivo l’alunno apprenderà a rendersi consapevole del proprio personale funzionamento cognitivo, auto-osservando l’andamento dei propri processi mentali (per es. “A cosa sto pensando?”, “Sto procedendo bene?” ecc.).
Inoltre potrà apprendere ad utilizzare strategie di autoregolazione cognitiva, cioè a controllare consapevolmente lo svolgersi dei propri processi cognitivi. 

 

Con un intervento di tipo metacognitivo ci si propone di potenziare l’autogestione delle proprie risorse cognitive, la capacità di organizzazione delle informazioni e del proprio comportamento, nonchè la capacità di Problem Solving attraverso l’utilizzo di due tipi di strategie:
• l’apprendimento di una sequenza di tappe: si tratta di una procedura in varie fasi che rappresenta il fulcro del comportamento e del pensiero strategico e facilita la capacità di organizzazione, pianificazione del lavoro da svolgere, fissazione delle risorse attentive, auto-monitoraggio e che interviene infine sul senso di auto-efficacia;
• autoistruzioni verbali: rappresentano il “dialogo interiore”, parlare a sé stessi, fornirsi suggerimenti operativi; la capacità di autoregolazione si acquisisce in seguito all’interiorizzazione di consegne che inizialmente provengono dall’esterno, in questo caso dall’insegnante, la quale, via via attenuerà gradualmente l’aiuto, finchè l’allievo si auto-istruirà autonomamente.


LA SEQUENZA DI TAPPE
 
1. Riconoscere e definire precisamente la situazione problematica;
2. Fissare le risorse attentive senza lasciarsi distrarre;
3. generare una gamma di ipotesi di soluzione, valutare i pro e i contro di ognuna e scegliere quella più efficace;
4. Osservare e pianificare bene prima di agire, cioè formulare un piano d’azione soffermandosi a riflettere sulla sequenza di tappe utili per il raggiungimento dello specifico obiettivo; eventuale adattamento del programma e predisposizione di un piano strategico alternativo;
5. Esecuzione pratica, fissando la concentrazione su ogni tappa e, in particolare, su ogni difficoltà specifica e, contemporaneamente, monitoraggio in itinere  del lavoro che si sta svolgendo;
6. Controllo del lavoro e sviluppo del senso di autoefficacia e dell’autostima.

 


LE VARIABILI PSICOLOGICHE

 

Fondamentali sono le variabili psicologiche, l’immagine di Sé che l’allievo sviluppa come persona che apprende.
L’intervento metacognitivo si propone di aumentare la motivazione allo studio e far sì che l’allievo si cimenti nei compiti con maggior dedizione.
Altro obiettivo consiste nella modifica degli stili attribuzionali, cioè fare in modo che il bambino si spieghi i propri successi o insuccessi scolastici attribuendone la causa all’impegno o allo sforzo piuttosto che a variabili intrinseche alla persona; ciò è strettamente correlato alla dedizione che l’alunno impiegherà nello studio.
Il senso di autoefficacia, vale a dire l’aspettativa di riuscire o meno nei compiti futuri, determina l’impegno o lo sforzo che verrà profuso in una specifica attività e la perseveranza di fronte agli ostacoli e ai fallimenti; esso è correlato alle credenze su di Sé e alle cosiddette “Teorie dell’Intelligenza”.
Alcune persone credono che la loro intelligenza sia un tratto fisso, immutabile. Questa convinzione è detta “Teoria dell’entità”. Altre persone credono che sia possibile accrescere l’intelligenza poiché essa può essere migliorata attraverso l’impegno. Questa convinzione è definita “Teoria Incrementale”. Le due diverse convinzioni hanno ripercussioni notevoli sulla capacità di affrontare le difficoltà o gli ostacoli e sull’andamento nello studio.
L’intervento metacognitivo vuole incidere sulle convinzioni e sulle credenze riguardanti lo studio, la propria intelligenza e la capacità di apprendere, al fine di sostenere il bambino aiutandolo a sentirsi meno vulnerabile e più in grado di far fronte agli ostacoli.