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Gli studi del metodo WarnkeStudio del ministro dell’educazione di Turingia
1) Impostazione della soglia visiva (Visual Brain-Boy): Le persone testate vedono due brevi flash di luce e devono decidere quale appare prima. Controllato da un algoritmo del computer l’intervallo di tempo tra i flash è breve se la risposta è corretta altrimenti il tempo è allungato. Così la soglia visiva è impostata in base all’intervallo più breve di tempo in cui una persona riesce a distinguere due impressioni ottiche.
2) Impostazione delle soglie acustiche (Auditory Brain-Boy): Le persone testate sentono due toni, uno all’orecchio destro e uno all’orecchio sinistro. Esse devono decidere quale dei due appare per primo. Controllato da un algoritmo del computer l’intervallo di tempo tra i suoi è più corto se la risposta è corretta altrimenti è allungato. Così la soglia acustica viene determinata in base a qual è l’intervallo più corto in cui una persona riesce ad avere l’impressione di due suoni.
3) Udito spaziale (RiHo-Boy): Le persone testate sentono un click che sembra provenire dal lato di destra o di sinistra. Questo click consiste in due suoni creati elettronicamente tra cui l’intervallo di tempo è esattamente il tempo di cui il suono necessita per muoversi da un orecchio all’altro. Questo crea l’impressione di un unico segnale che proviene da una determinata direzione e le persone testate devono indicare la direzione da cui sentono il suono provenire. Questo permette una corretta misurazione dell’udito spaziale.
4) Discriminazione tonale (Sound-Boy): Le persone testate sentono due suoni brevi che sono nettamente differenti in tonalità inizialmente ed egli deve indicare l’ordine dei due. Anche in questo caso il computer tramite algoritmi riduce le differenze tra i due suoni se la risposta è corretta. In questo modo può essere misurata la migliore frequenza di discriminazione tra due toni (che significa l’abilità di riconoscere le più piccole differenze tra due toni).
5) Tempo – motorio acustico (Sync-Boy): Le persone testate devono premere due bottoni in modo alternato ed esattamente in accordo con i click che sente provenire dal lato destro e sinistro. Il pulsante sinistro deve essere premuto dalla mano sinistra, il destro dalla mano destra. Se i bottoni sono premuti in tempo con il suono udito l’intervallo di tempo tra i click sarà breve e forzerà le persone testate ad agire più rapidamente. Dopo un periodo di tempo fissato il risultato finale viene mostrato sul monitor.
6) Tempo di risposta della scelta acustica (Blitz-Boy) Le persone testate sentono due toni differenti ciascuno proveniente da una direzione diversa. Deve essere premuto il più velocemente possibile il bottone sul lato dove viene udito il tono basso. Il Brain Boy misura il tempo tra la fine del tono basso e la pressione del pulsante corretto. Dopo un numero fisso di prove il risultato migliore viene mostrato.
7) Test della frequenza dei pattern (Trio-Boy) Le persone testate sentono tre toni due dei quali sono identici. La posizione del tono diverso deve essere indicata tramite la pressione del pulsante corrispondente. Un algoritmo del computer accorcia o allunga gli intervalli tra i toni in corrispondenza della correttezza della risposta o meno.
Avendo ottenuto una correlazione significativa tra le differenze di bambini dislessici e non, emerge la questione se queste “funzioni di basso livello” possano essere migliorate con l’allenamento, specialmente in bambini i cui scarsi risultati sembrano essere la causa dei loro problemi di apprendimento. Può essere possibile impostare un allenamento per funzioni che sono state trascurate nei primi anni di vita dei bambini? In questo senso è incoraggiante l’articolo di HAIER (HAIER, R.J. Regional glucose metabolic changes after learning a complex visuospatial/motor task: a positron emission tomographic study, Brain Res. 1992 Jan 20 570(1-2) pp. 134-143) che ha provato che l’abilità di miglioramento delle abilità visive e tempo motorie può essere portato ad un livello quasi perfettamente automatico. Le persone testate hanno giocato al gioco per computer TETRIS. Il gioco richiede elevate capacità visive e motorie che i bambini non hanno mai avuto prima. Dopo 4-8 settimane di pratica quotidiana i loro risultati sono migliorati più di sette volte. Allo stesso tempo il tasso metabolico della corteccia motoria è stato trovato ridotto allo stesso modo in cui i risultati dell’allenamento erano migliorati. In accordo con HAIER questo può essere preso come un indice significativo del processo di automatizzazione.
Possono deficit nelle funzioni di basso livello essere ridotti dall’allenamento?
Si, possono esserlo! Questo è stato confermato da un altro studio intrapreso nel 2001 con 51 bambini dislessici e 41 bambini non dislessici che frequentano una scuola elementare della Bassa Sassonia (MICHALSKI, S.; TEWES, U. Zentrale Hörstörungen nachweislich trainierbar? Hörakustik 10-2001 pp. 98-106). Dopo aver raccolto i dati riguardanti le funzioni di basso livello il gruppo di dislessici ha iniziato un allenamento di cinque settimane. Ciascuno dei giochi di allenamento era fatto una volta al giorno.
Trasferimento alle abilità di linguaggio – l’allenamento è realmente efficace?
Questa è sicuramente una delle domande più importanti. L’allenamento delle “funzioni di basso livello” migliora realmente le abilità di lettura e scrittura? I risultati seguenti possono rispondere a questa domanda facilmente: uno studio di HESSE (HESSE, G. Die stationäre Intensivtherapie bei auditiven Verarbeitungs- und Wahrnehmungsstörungen im Kindesalter HNO 8/2001) fornisce risultati interessanti di un trattamento intensivo di pazienti in terapia fatto con 34 bambini che mostravano deficit nelle “funzioni di basso livello”. Dopo l’allenamento c’era un significativo miglioramento nei livelli auditivi buoni come quelli che si presentavano ad alto livello come nell’attenzione e nell’ortografia. Un’altra prova è stata fornita da un gruppo di scienziati della Finlandia (KUJALA et al., Plastic neural changes and reading improvement caused by audiovisual training im reading impaired children Proceedings of the National Academy of Sciences, August 2001 Vol. 98 Nr 18, pp 10509-514) un computer per l’allenamento che combinava diverse funzioni di basso livello relative a pattern di frequenza, discriminazione di toni e risoluzione temporale, veniva effettuata su 24 bambini di 7 anni. Tutti e 24 i bambini che hanno preso parte all’allenamento non hanno migliorato solamente le loro funzioni di basso livello (trovate dal test MMS) ma hanno mostrato anche un miglioramento nelle abilità di lettura. Questo è un risultato sorprendente (in contrasto con HESSE) in quanto non sono state fornite speciali lezioni di lettura o allenamenti simili. Lo studio di Turingia – già menzionato sopra può essere descritto come segue: tutti i bambini che avevano preso parte all’esperimento sono stati divisi in tre gruppi e tutti avevano esattamente lo stesso tempo per l’allenamento. Il primo gruppo (A) riceveva lezioni aggiuntive di lettura e scrittura appositamente strutturate e pianificate per bambini dislessici. Il secondo gruppo (B) prendeva parte ad un allenamento giornaliero delle funzioni di basso livello e veniva offerto solamente un minimo di lezioni aggiuntive. Il terzo gruppo (C) faceva un allenamento delle funzioni di basso livello ed era data la possibilità di trasferirlo agli esercizi – questo significa un allenamento aggiuntivo sul livello sintattico e semantico. Questo allenamento speciale era eseguito con l’aiuto di un altro strumento: il lateral-training (WARNKE, F. Vorrichtung zur Verbesserung der Hirm-Hemisphären Koordination Deutsche Patentschrift DE 39 39 401, patent granted 25.04.1991).
Prima che inizi l’allenamento le abilità di scrittura di tutti i bambini sono state misurate da un test-ortografico DRT-3. Dopo il corso di allenamento il test è stato somministrato nuovamente. Il grafico sotto mostra i risultati ottenuti:
Gruppo A (normali lezioni scolastiche) è stato capace di ridurre il numero di errori di 1.77 errori (o da 100% a 93.7%)
Gruppo B (solamente allenamento del basso livello) è stato capace di ridurre il numero di errori di 6.63 errori (o da 100% a 81.1%)
Gruppo C (allenamento del basso livello e lateral-training) riduce i propri errori di 15.07 errori (o da 100% a 57.4%)
Questa è la prima prova che questo metodo di allenamento (metodo Warnke) può non solo migliorare l’elaborazione percettiva centrale ma causare anche significativi trasferimenti alle abilità di lettura, scrittura etc… |
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