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I disturbi dell'apprendimento
Negli ultimi anni, la ricerca in psicologia e neuropsicologia si è molto concentrata su un fenomeno che appare in maniera sempre più significativa all’interno dell’orizzonte infantile: le difficoltà e i disturbi dell’apprendimento. Pertanto possiamo dire che i problemi del bambino con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) in cui sono coinvolti i processi di acquisizione delle conoscenze non sono dovuti a: - disturbi dell’intelligenza; Altri criteri utili per la definizione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono (Consensus Conference, 2007): - il carattere “evolutivo” di questi disturbi; La presenza di altre patologie o anomalie sensoriali, neurologiche, cognitive e psicopatologiche normalmente costituiscono criteri di esclusione, in quanto l’entità del disturbo specifico dell’apprendimento è spiegata solo sulla base di queste patologie. L’apprendimento è reso possibile da una serie di competenze settoriali che vengono integrate con una specifica funzione organizzatrice di sintesi (processi cognitivi e affettivi come il linguaggio, il pensiero, la motivazione). Durante l’esperienza dell’apprendere, capita che alcuni bambini incontrino delle difficoltà nelle varie fasi di questo processo. In particolare durante il primo ciclo di scuola elementare ( I° e II°), circa il 10% dei bambini incontra difficoltà rilevanti e specifiche nell’imparare a “leggere, scrivere e fare di conto” nei tempi e nei modi richiesti dalla scuola. Di questi, poi, nel secondo ciclo (III° - V° elementare) e nella scuola media solo una piccola percentuale (1%) risulta avere difficoltà specifiche definibili come disturbi dell’apprendimento.
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INTRODUZIONE AL NEUROFEEDBACK I principi fondamentali del Neurofeedback ed i suoi presupposti terapeutici.
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