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Brain Boy - seconda fase
Con questo progetto ci si prefigge di intervenire in maniera da individuare in particolare i soggetti con difficoltà di lettura (scopo diagnostico) offrendo uno screening gratuito a chiunque voglia intraprendere questa prima fase di ricerca ed in seguito con i soggetti di cui viene valutata la necessità e con il consenso da parte della scuola e della famiglia, di intraprendere un percorso riabilitativo per potenziare le abilità che risultano carenti.
Il progetto d’intervento inizia quindi con una prima fase di ricerca, in cui i bambini sono valutati in base ai risultati ottenuti nella lettura di alcuni brani che possono essere costituiti da parole e non parole e confrontati con le prestazioni in un compito che valuta le abilità percettive di base di integrazione visivo – acustica. In questo modo, oltre a fornire un'informazione gratuita alle famiglie sul livello di difficoltà di lettura, questa procedura offre la possibilità di evidenziare quando queste difficoltà si presentano al di fuori di un valore normativo.
In una seconda fase, con i bambini che presentano delle difficoltà di lettura si può intraprendere un percorso riabilitativo di potenziamento delle abilità percettive di base. Per quanto riguarda la fase di screening si effettuerà in un’aula messa a disposizione dalla scuola, con un professionista che somministra direttamente i test al bambino. Alla conclusione di questa fase verrà fatta una restituzione (report) ai genitori dei bambini che hanno rivelato performance che non si situano nella norma e per i quali sarebbe consigliato proseguire con il trattamento riabilitativo previsto nella seconda fase.
La seconda fase infatti riguarda l’intervento che verrà effettuato da dei professionisti tramite l’utilizzo di uno strumento specifico (Brain Boy) per il potenziamento delle abilità percettive. Per fare questo tipo di intervento si utilizzerà il metodo Warnke. Con questo metodo si pone il bambino di fronte a dei compiti che richiedono in modo specifico l’utilizzo delle capacità percettive deficitarie. Inoltre tramite più compiti vengono integrate in maniera differente queste abilità e quindi è stimolato un equilibrio tra diverse abilità di base, che in compiti complessi come la lettura e la scrittura viene richiesto. I compiti che devono sostenere i bambini sono dei semplici compiti acustici e visivi che vengono somministrati, sotto forma di gioco, tramite l’utilizzo di un mini computer portatile e di cuffie auricolari. |
INTRODUZIONE AL NEUROFEEDBACK I principi fondamentali del Neurofeedback ed i suoi presupposti terapeutici.
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